L’Italia è prima nel riciclaggio della carta

In occasione del rilascio del 24° rapporto firmato da Comieco, presentato l’anno precedente, è emerso che il Bel Paese è in cima alla classifica per quanto concerne il riciclaggio della carta. Scopriamo maggiori dettagli insieme!

L’Italia sale sul podio per il riciclaggio della carta

Oggigiorno la tematica dell’ambiente è sempre di più presa in considerazione sono in tanti ad aver adottato diverse misure e, perché no, anche precauzioni per cercare di ridurre la produzione di rifiuti o, almeno, riciclare in maniera corretta. In tal caso, desideriamo farvi presente che il nostro paese è eccellente per quanto concerne il riciclaggio della carta: insomma, quanto tanti acquistano delle risme di carta Burgo e la utilizzano per pubblicare i propri documenti, sanno poi che sarà necessario smaltire correttamente questo materiale. Il nostro paese nel 2018 è stato in grado di far alzare la percentuale del riciclo di carta e cartone, piazzandosi addirittura in un punto della classifica davvero alto. Ad ogni modo, va detto che il territorio italiano ha percepito nel migliore modo possibile il gesto dello smaltire correttamente un rifiuto che, in un certo senso, può essere nuovamente riutilizzato. Il sistema di gestione sul nostro territorio, quindi, è in grado di gestire correttamente l’eliminazione di questo rifiuto: allo stesso tempo, però, bisogna pure dire che l’Italia è tra i paesi che producono un grande quantitativo di carta, tant’è vero che si parla addirittura di 56 chili di carta e cartone da differenziare per persona. Altrettanto importante è il lavoro fatto dal sud Italia: l’area meridionale del nostro paese, difatti, negli ultimi anni è riuscita a far salire i volumi di materiale riciclato.

Quali tipi di carta possono essere riciclati?

Ad ogni modo, desideriamo porre maggiore attenzione sul discorso del riciclaggio, facendo notare che il riciclo non può essere compiuto su tutti i tipi di carta. Per un recupero ottimale della carta, quindi, è necessario fare attenzione poiché se quest’ultima è stata trattata con vernici o isolanti di plastica non è possibile eseguire alcuna operazione di recupero. Ovviamente, la carta dovrà anche essere priva di contaminazione oleosa. Va detto comunque che ogni comune ha anche delle regole precise, ma che si potranno capire le modalità di riciclaggio con le semplice regole da seguire illustrate generalmente sul calendario ecologico che viene fornito al cittadino. Generalmente, comunque, sono accettati per il riciclaggio i quotidiani, riviste quella di taccuini, quaderni, diari, scatole d’imballaggio e alcune confezioni degli alimenti. Bisogna fare attenzione, però, alle scatole per imballaggio di alcuni alimenti, poiché quest’ultime sono fatte di oli o comunque arricchite da plastica che non consentono un corretto smaltimento e riciclaggio. Altri tipi di carta, invece, sono sottoposti a trattamenti chimici e quindi non possono essere ugualmente riciclati: in tal caso, parliamo degli scontrini fiscali.

Il processo produttivo per il riciclo della carta

Giunti a questo momento, sicuramente vi starete chiedendo quale sia il processo con il quale la carta viene riciclata. Diciamo che questo richiede diversi passaggi e alcuni possono variare anche da società a società. Ad ogni modo, quando si parla di riciclaggio no si può fare a meno di menzionare pure lo stoccaggio, che è fatto in apposite strutture, così da procedere in seguito con le fasi più idonee. Per prima cosa, si effettua una seleziona accurata dei rifiuti, che consente di smistare la carta che può essere riciclata da quella che, invece, non potrà avere una nuova vita. Dopo, si effettua la pressatura e lo sminuzzamento della carta idonea così da poter ottenere dei piccoli pezzetti di carta. Una volta fatta quest’operazione, viene effettuato lo sbiancamento per eliminare l’eventuale presenza di inchiostro; giunti a questa fase si passa alla riduzione in poltiglia della stessa, mettendola in acqua calda. In questo modo, si ottiene un materiale che può essere nuovamente lavorato e, eventualmente, pulito dalle scorie. Arrivati a questa fase, l’azienda si preoccupa della produzione della nuova carta partendo dalla pasta di cellulosa. In base al prodotto che si desidera ottenere, l’azienda può anche decidere di ricorrere nuovamente allo sbiancamento.
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