Ostuni: martedì 25 dicembre Baltimora Gospel Singers in concerto in Concattedrale per La Ghironda Winter Festival

OSTUNI (BR). Vengono dal Maryland, l’Old State Line degli Usa. Hanno sbancato con due premi Rhythm of Gospel Awards nel 2014 e si sono esibiti per l’insediamento di Donald Trump. E ora sbarcano nella Concattedrale di Ostuni, il giorno di Natale, alle 19:30 con ingresso libero, per infiammare la dodicesima edizione del Ghironda Winter Festival promossa da Idea Show, che il 25 dicembre si inaugura, dunque, con il Baltimora Gospel Singers (navette dalle ore 18 con partenza da Piazza della Libertà: consigliata la prenotazione al 3335648283).
Formazione di 21 elementi composta da 18 cantanti e tre musicisti, ha condiviso il palco con leggende della musica tradizionale afro-americana come il pastore Timothy Wright e Albertina Walker. Ma tra le collaborazioni eccellenti la formazione americana vanta anche quelle con stelle del gospel che hanno il nome del leggendario Dottie Peolples, di BeBe & CeCe Winars, Washwan Mitchell, Vanessa Bell Armstrong, Dorothy Norwood e dei pastori Marvin Sapp e Charles Jenkins.
Con i Baltimora Gospel Singers, che il Ghironda Winter Festival propone con il sostegno del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, l’assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Ostuni e Pugliapromozione, sarà un concerto all’insegna della musica religiosa proveniente dall’altra parte dell’Oceano e che da un po’ di anni ha fatto breccia tra i fedeli del Vecchio Continente, arrivando da lontano, dai canti di lavoro degli schiavi. Gospel vuol dire Vangelo. E, infatti, i neri ripetevano ossessivamente i salmi con l’accompagnamento della musica, il battito delle mani e la danza. Quindi, con il gospel la preghiera a Dio si fece fisica, per raccontare contestualmente il cammino umano e spirituale di un popolo travagliato. E non è un caso che il gospel, e prima ancora lo spiritual, così pieni di passione, rappresentino non solo una lode al Signore ma anche un pretesto per parlare di sé, del proprio vissuto.
Racconto di un’umanità calpestata nei suoi diritti primari, il gospel è dunque un grido gioioso di libertà. Per questo è un patrimonio di tutti. Perché chi canta gospel canta un messaggio di pace, fratellanza e speranza.
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Daniele Martini

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